Decesso dell'assicurato: disdire i contratti d'assicurazione, guida per gli eredi

Decesso dell'assicurato: disdire i contratti d'assicurazione, guida per gli eredi
Il decesso di un caro comporta numerose pratiche amministrative, tra cui la gestione dei suoi contratti d'assicurazione. Non tutte si trattano allo stesso modo: alcune polizze terminano con la persona, altre si trasmettono agli eredi, altre ancora danno luogo al versamento di un capitale. Questo articolo, pensato per aiutare i familiari in un momento difficile, distingue questi casi, indica le prove da fornire e la procedura, senza pretendere di sostituire una consulenza legale o notarile quando la successione è complessa.
Quali contratti terminano, quali si trasmettono
Le assicurazioni strettamente legate alla persona – assicurazione malattia complementare, assicurazione infortuni individuale – terminano in linea di principio al decesso, perché l'interesse assicurato viene meno. Gli eredi segnalano il decesso all'assicuratore, che chiude il contratto e redige il conteggio.
Le assicurazioni di cose (mobilia, veicolo, edificio, RC) sono legate a un bene o a un'economia domestica che può sussistere: non spariscono automaticamente. Possono trasmettersi agli eredi o al coniuge superstite, che decideranno se mantenerle, adattarle o disdirle. Per un veicolo venduto nell'ambito della successione, è la vendita a porre fine all'assicurazione auto.
Assicurazione sulla vita e 3° pilastro: un versamento, non una disdetta
L'assicurazione sulla vita e il pilastro 3a seguono una logica diversa: al decesso non si «disdicono», si liquidano. Il capitale in caso di morte previsto dal contratto è versato ai beneficiari designati, secondo l'ordine dei beneficiari fissato dal contratto e dal diritto applicabile. Gli eredi devono annunciare il decesso e fornire i documenti richiesti per attivare il versamento.
Queste pratiche possono avere implicazioni fiscali e successorie: il capitale versato non rientra sempre allo stesso modo nella massa ereditaria. In caso di dubbio, soprattutto per importi elevati o situazioni familiari complesse, il sostegno di un notaio o consulente è utile. Nessun modello sostituisce questa consulenza.
Prove, saldo del premio e lettera
Per segnalare un decesso a un assicuratore, allegate una copia dell'atto di morte e, se del caso, un documento che attesti la vostra qualità di erede o rappresentante della successione (certificato ereditario). Indicate i numeri di polizza interessati e chiedete la chiusura o il trasferimento secondo il caso, oltre a una conferma scritta.
Per i contratti che terminano, la quota di premio pagata in anticipo relativa al periodo successivo al decesso spetta in linea di principio alla successione: chiedete il conteggio del saldo e il suo rimborso. Inviate le lettere per raccomandata e conservate le prove d'invio; raccogliete le conferme ricevute nel dossier di successione.
Conservate sempre la ricevuta della raccomandata: è la vostra prova della data d'invio in caso di controversia.
FAQ
Tutti i contratti d'assicurazione terminano al decesso?
No. Le assicurazioni legate alla persona (complementare salute, infortuni individuale) terminano in linea di principio. Le assicurazioni di cose (mobilia, veicolo, edificio) possono trasmettersi agli eredi o al coniuge. L'assicurazione vita e il 3a si liquidano con un versamento ai beneficiari.
Quale prova fornire per disdire dopo un decesso?
Una copia dell'atto di morte e, secondo il caso, un certificato ereditario che attesti la vostra qualità per agire a nome della successione. Indicate i numeri di polizza e chiedete una conferma scritta della chiusura o del trasferimento.
Il premio pagato in anticipo viene rimborsato?
Per i contratti che terminano, la quota di premio relativa al periodo successivo al decesso spetta in linea di principio alla successione. Chiedete il conteggio del saldo e il rimborso per iscritto; le modalità figurano nelle condizioni generali.